GERMANIA: DAL NUCLEARE ALLE RINNOVABILI PASSANDO PER IL GAS NATURALE

Il 6 Agosto 2011 è diventata legge in Germania la graduale eliminazione dell’energia nucleare. A fine 2022 verrà disattivata l’ultima delle centrali nucleari, che saranno rottamate assieme alle vecchie centrali elettriche a carbone. Quindi, secondo il Federal Network Agency, nei prossimi dieci anni, dovrà essere immessa in rete nuova capacità per 30 gigawatt di potenza – vale a dire un terzo del totale attuale.

Il piano tedesco prevede che, a lungo termine, saranno le energie rinnovabili, soprattutto eolico e solare, a subentrare. Ma a breve, il vuoto sarà colmato dalle centrali a gas naturale che sono molto apprezzate anche dagli ambientalisti.

“Hanno minori emissioni di CO2 delle centrali a carbone e possono entrare in rete in pochi secondi e, con grande flessibilità, adattarsi al carico, adattandosi perciò, facilmente, alle fluttuazioni tipiche delle energie rinnovabili “,dice Andree Boehling esperto di Energia di Greenpeace.

Ma in Germania i più grandi fornitori di energia debbono ancora continuare a contare su nuovi impianti a carbone, i maggiori inquinatori, con 13 gigawatt già in costruzione, per lo più in forni a lignite.

Vi è però una grande resistenza al loro completamento nei siti delle centrali a carbone a causa delle elevate emissioni inquinanti

La protesta dei cittadini ha portato in passato alla fine di progetti come , ad esempio, a Krefeld, Emden e Kiel.

Le centrali termoelettriche a gas emettono circa un terzo in meno anidride carbonica. Un motivo di ciò è la composizione chimica dei combustibili. Il carbone è più ricco di carbonio del gas naturale,che invece contiene più idrogeno che fornisce energia e produce non CO2 ma acqua.

Vi sono gas tuttavia, più o meno ecologici il funzione del modo in cui vengono estratti. Lo shale gas, ad esempio, in grande crescita negli Stati Uniti, non giace in grosse bolle sotterranee dome il gas tradizionale, ma è disperso in grandi giacimenti di fango indurito e di arenaria . La sua estrazione richiede il pompaggio di acqua in pressione che provoca crepe nella roccia attraverso le quali il gas fluisce verso l’alto. Questo processo – il cosiddetto fracking – nel quale l’acqua è mescolata ad un Cocktail di prodotti chimici, può avere un impatto ambientale rilevante che può ridurre di molto i benefici dell’uso del Gas Naturale.

In Europa, la Polonia ha avviato questo tipo di estrazione probabilmente anche al fine di rendersi indipendente da forniture di gas russo. In Germania attualmente sta crescendo una forte protesta dei residenti contro le trivellazione esplorativa di giacimenti di shale gas, poiché questo processo potrebbe annullare Il grande vantaggio del gas in termini di cambiamento climatico.

Tuttavia il gas ha un vantaggio anche a livello di sistema produttivo della energia elettrica. I gas discarico ad altissima temperatura di una turbina a gas, non vengono infatti dispersi in ciminiera, ma possono essere utilizzati per fornire energia ai generatori del vapore che alimenta le turbine. Si realizza così un ciclo combinato che può raggiungere efficienze fino al 60% ( una centrale a carbone può arrivare al 38% e una a gas senza recupero dei gas di scarico a 40%). L’emissione di CO2 delle centrali a ciclo combinato (miglior efficienza e minor contenuto di carbonio del Gas) può essere fino al 60% in meno di quello di una centrale elettrica a lignite.

L’ ottimizzazione della efficienza si ottiene grazie alla produzione di turbine a gas in grado di operare ad altissime temperature.

L’ultima generazione di turbine a gas Siemens, installata nella centrale di Irsching 4 in Baviera, , arriva a 1500 gradi Celsius grazie al migliore raffreddamento delle pale e a nuovi materiali . “Questo livello di temperatura è un record mondiale “, dice Andreas Pickard , ingegnere della Siemens. ” Prima le temperature arrivavano al massimo a fino a 565 gradi Celsius ”

Alta efficienza e limitato effetto sul cambiamento climatico non sono gli unici argomenti per impianti a gas di potenza come una tecnologia ponte. L’altro grande vantaggio, come già anticipato, è la flessibilità di utilizzo in accoppiamento alle energie rinnovabili, caratteristica che manca alle grandi centrali a carbone sia nei tempi di avviamento (30 minuti contro 5-10 ore) che nelle regolazione quando in funzione, prima che raggiunga la piena capacità. In totale il gas ha già oggi già 12% del mix energetico. In totale, il governo federale considera siano necessarie centrali per offrire una potenza di dieci Gigawatt entro il 2020.

Il tempo è breve perché solo la progettazione del sito a seconda delle dimensioni richiede da due a cinque anni e per l’approvazione e la costruzione circa altri due anni. Il governo federale ha quindi annunciato una legge sulla accelerazione dei tempi di pianificazione ed autorizzazione. Nella Germania meridionale c’è una crescente domanda di energia e allo stesso tempo un numero elevato di centrali di vario tipo che saranno dismesse.

Il governo bavarese ha già reagito e programma centrali a gas per bilanciare l’arresto di quelle nucleari e a carbone.

Il suo piano prevede inoltre una attenzione particolare a ‘Parchi industriali’ dove la Cogenerazione di elettricità e calore possano portare l’efficienza energetica ai livelli più elevati (si stima fino a 85%).

A livello delle società locali di produzione di energia vi però sono ancora dubbi in proposito a causa delle previsioni di aumento del prezzo del gas, come ad esempio nel caso di una grande centrale di cogenerazione in Baviera dove ‘paiono non esistere ancora la condizioni per un investimento sicuro sul gas’.

Ma forse le società energetiche ‘giocano a poker’ scommettendo sull’arrivo di incentivi del Governo Federale.

Altre città come Brema sembrano più coraggiose e non aspettano le decisioni del governo.

A Brema è previsto a breve termine l’avvio di un ciclo combinato da 445MW potenza con investimenti di 445 milioni di €.

Se la nuova era delle centrali elettriche a gas in Germania sia già iniziata o debba ancora attendere un po’, rimane così da vedere.

(Fonte: technologyreview.it]

Articoli correlati:

Germany: Solar power output increases by 60 percent in 2011: http://www.pv-magazine.com/

———————————————————————-

Leggi anche:

Dagli Usa il sistema di illuminazione “naturale” a batteri: http://www.zeroemission.tv/

Stoccaggio dell’idrogeno, arriva il grafene: http://www.zeroemission.tv/

Incentivi fotovoltaico: cosa cambia nel 2012 secondo il quarto conto energia:  http://www.greenme.it/

I nuovi dispositivi Apple andranno a idrogeno?  http://www.greenme.it/

Tiny Solar Cell Could Make a Big Difference: http://www.renewableenergyworld.com/

In Solar Power, India Begins Living Up to Its Own Ambitions: http://www.nytimes.com/

US Energy Department unveils interactive widget to support bio-fuels: http://www.renewableenergymagazine.com/