ECCO IL FOTOVOLTAICO GALLEGGIANTE CON INSEGUIMENTO RAFFREDDATO

I pannelli fotovoltaici stanno emergendo come una fonte di energia distribuita, robusta ed efficiente. I costi sono in diminuzione e questo giustifica lo sforzo di migliorare il loro utilizzo e di studiare la possibilità di costruire impianti di grandi dimensioni.

Ci sono ancora tre limiti: la deriva termica che abbassa l’efficienza del sistema del 10-15%, la disponibilità di spazi per campi fotovoltaici e l’alto costo dei sistemi di tracking.

Floating Tracking Cooling Concentrator (FTCC) permette di sfruttare piccoli bacini e laghi naturali e artificiali per installare impianti fotovoltaici.

Il sistema FTCC consiste in una serie di piattaforme galleggianti con pannelli fotovoltaici supportate da strutture in tubi di polietilene. La potenza di un singolo modulo varia da 20 kV a 200 kW, a seconda del tipo di pannello utilizzato. Il raffreddamento del pannello è garantito da un velo d’acqua  generato da una serie di irrigatori.

Il sistema FTCC supera le limitazioni menzionate sopra . In particolare:

  • Un velo d’acqua mantiene il pannello fotovoltaico a basse temperatura con un guadagno energetico annuo medio di oltre il 10%.
  • La piattaforma galleggiante consente un efficiente inseguimento ad un asse.In tale modo  i riflettori possono essere orientati facilmente ed aumentare la radiazione raccolta sui pannelli.
  • Il sistema sfrutta le aree inutilizzate di bacini artificiali e ha un impatto ambientale molto limitato.

Infine il costo del sistema è contenuto. In pratica il costo del tracking, raffreddamento e riflettori (piattaforma inclusa) è inferiore a € 800 per kWp. Questo ulteriore investimento è minimo rispetto a quello necessario per la parte fotovoltaica ed è compensato con l’aumento del rendimento energetico annuale.

Concept di un impianto FTCC

La piattaforma e il sistema d’inseguimento

La piattaforma può essere di forma arbitraria (circolare o rettangolare) ed è costruita con elementi modulari (zattere) ognuna delle quali supporta 2 o più pannelli fotovoltaici.

Il sistema d’inseguimento funziona con motori che generano una piccola coppia rispetto ad una base sommersa ancorata ad un corpo morto. Sono state fatte simulazioni e misurazioni del carico di vento e delle forze strutturali  e i dati sono incoraggianti: le forze coinvolte sono molto basse, grazie alla configurazione del sistema.

I riflettori

I pannelli sono dotati di riflettori, due soluzioni sono state studiate. Prove sperimentali sono in corso per entrambe le soluzioni.

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Prima soluzione

I pannelli sono inclinati di un angolo ottimale (per esempio 40°) e la piattaforma è orientata in modo tale da ottimizzare la radiazione solare sui pannelli. Le ombre sono inevitabili quando il sole è basso sull’orizzonte, ma la quantità di radiazione raccolta può essere parzialmente compensata dall’utilizzo di riflettori quando il sole è alto sull’orizzonte.Il problema principale in questa configurazione sembra essere la mancanza di omogeneità della radiazione solare sulle celle fotovoltaiche.La disomogeneità di radiazione può ridurre significativamente l’efficienza del pannello, per questo motivo e necessaria un certa distanza tra le file di riflettori e  quelle dei pannelli.Seconda soluzioneLa seconda soluzione.i riflettori formano un angolo di 60 °

La prima soluzione. La questione delle ombre e riflettori è evidente.

Seconda soluzione

Al fine di superare il problema dell’irregolarità della radiazione una seconda soluzione è stata proposta: ogni pannello è posizionato tra due riflettori inclinati. In questo caso il pannello solare è inclinato di un angolo molto piccolo ed è orientato in modo da essere sempre in linea con la radiazione solare.

I riflettori sono posizionati su i due lati del pannello e formano un angolo idoneo con l’orizzonte.

La seconda soluzione.i riflettori formano un angolo di 60°

Il limite di questo approccio risiede nell’efficienza dei riflettori e nella loro incapacità di concentrare la radiazione diffusa. Il guadagno dovuto alla concentrazione, adeguatamente supportata dal  raffreddamento dei pannelli, è comunque notevole e può raggiungere valori compresi tra il 60 e 70% a seconda della latitudine.

Seconda soluzione: sistema FTCC a Colignola (Pisa) riflettori inclinati con un angolo di 60°.

La seconda soluzione (angolo 60°) è stata adottata in un impianto pilota realizzato a Colignola (vicino Pisa). La struttura sarà terminata entro la fine di settembre 2011. Questo impianto sarà utilizzato per misurare le prestazioni del sistema e per testare l’efficienza del tracking.

Seconda soluzione: Impianto pilota FTCC a Colignola (Pisa)

Il sistema FTCC propone una soluzione innovativa per sfruttare superfici già attrezzate e disponibili per usi industriali e al tempo stesso migliorare l’efficienza e il rendimento annuo di impianti fotovoltaici. I costi della piattaforma di sostegno, dell’impianto di raffreddamento, del sistema di tracking e dei riflettori sono piuttosto limitati e vengono compensati dalla crescita del rendimento energetico annuo.

L’impianto di Suvereto

Il gruppo Terra Moretti ha realizzato presso la sua  cantina Petra a Suvereto (LI) un impianto fotovoltaico galleggiante che permette di  utilizzare lo spazio di un bacino adibito all’irrigazione e allo stesso  tempo di avere una efficienza energetica maggiore. L’impianto, che  implementa la proposta tecnologica e i brevetti di SIT sarà dotato di  un sistema di tracking e di riflettori con lo scopo di aumentare  ulteriormente la raccolta di energia complessiva.

La piattaforma costruita dal gruppo Terra Moretti nella sua cantina Petra.

L’impianto, della potenza di 200 kWp, è il primo nel suo genere e  apre la strada ad una linea di sviluppo del fotovoltaico che mira ai  seguenti obbiettivi:

  • valorizzazione di strutture già esistenti e migliore integrazione
  • maggiore resa energetica
  • minor impatto ambientale

Un  ulteriore vantaggio dell’uso di questa soluzione per i bacini irrigui  sta nella riduzione degli effetti di evaporazione che migliora la  funzionalità del bacino stesso.

[Fonte: scintec.it]

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Stop agli incentivi al fotovoltaico in agricoltura: http://www.ilsole24ore.com/

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Speciale Quarto Conto Energia

Fotovoltaico italiano oltre 12 gigawatt: mancano poco più di 600 milioni di euro al tetto di spesa di 6 miliardi

21.12.2011: Con un balzo di circa 400 megawatt compiuto tra il 20 e il 21 dicembre, il contatore fotovoltaico del GSE ha registrato il superamento della soglia dei 12 gigawatt di potenza fotovoltaica installata in Italia e ha visto la spesa annua delle tariffe incentivanti in regime di Conto Energia raggiungere la cifra di 5,380 miliardi di euro. Ad un primo controllo, il balzo di potenza non sembra dovuto all’allaccimento alla rete di un impianto di dimensioni straordinarie e i circa 400 megawatt sembrano piuttosto essere distribuiti in modo omogeneo su base regionale. Per quanto riguarda il tetto di spesa annua di 6-7 miliardi di euro indicato dal ministero dello Sviluppo Economico per l’incentivazione del fotovoltaico, il contatore indica che mancano circa 620 milioni di euro al raggiungimento della soglia dei 6 milioni. Il calcolo della spesa annua è eseguito dal GSE considerando solo i calcoli teorici sulla produzione degli impianti in base all’irradiazione media del sito d’installazione e senza precisare se e per quanti impianti siano già state considerate le maggiorazioni agli incentivi dovute al cosiddetto Premio Europeo (più 10 per cento) o ad altre forme integrative. Con l’attuale tasso di installazione calcolato per il Quarto Conto Energia, basterebbero altri 1,8 gigawatt per superare il tetto di 6 miliardi di spesa annua, dopodiché sarà facoltà dei ministeri comptetenti decidere se e come proseguire l’incentivazione al fotovoltaico. Il quarto Conto Energia prevedeva il raggiungimento di questo tetto di spesa annua al 2016, con una potenza cumulata incentivabile di 23 gigawatt. I quattro programmi incentivanti hanno raggiunto una potenza installata complessiva di 12,3 gigawatt. La spesa per gli incentivi del Quarto Conto Energia si attesta a 1,38 miliardi di euro con 3,8 gigawatt di potenza installata, mentre il Terzo Conto Energia ha totalizzato una spesa di 642 milioni di euro con 1,54 gigawatt di potenza. Il Secondo Conto Energia, grazie al quale sono stati installati 6,77 gigawatt, ha fatto registrare una spesa complessiva di oltre 3,25 miliardi di euro, mentre il Primo Conto Energia, con appena 163 megawatt di potenza installata, ha totalizzato una spesa annua di 95 milioni di euro. È da rilevare, inoltre, che dei circa 950 megawatt delle installazioni iscritte nel Registro grandi impianti dell’ultimo quadrimestre 2011 solo 193 megawatt sono stati allacciati alla rete elettrica. Fonte: Gestore dei Servizi Energetici (GSE) S.p.A.; elaborazione: PHOTON