Domenico Coiante – Aspoitalia
Da qualche tempo la TERNA, (società a partecipazione pubblica cui spetta il compito di gestire la rete nazionale per la trasmissione dell’energia elettrica), ha iniziato a proporre la realizzazione di un sistema di accumulo elettrico, sia in bacini di pompaggio, sia in batterie di accumulatori elettrochimici, da affiancare alla rete in modo da utilizzare meglio la produzione intermittente dell’eolico e del fotovoltaico (http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=JjU3I0gXCUQ%3d&tabid=5338).
Oltre alle ragioni volte a rendere la fornitura di potenza casualmente intermittente, (eolica e fotovoltaica), meno pericolosa per la stabilità della rete, la giustificazione ecnica dell’impresa si basa sulla necessità di immagazzinare l’energia, prodotta in eccesso rispetto alla domanda istantanea, e di differirne l’immissione in rete di alcune ore, in modo da utilizzarla per rispondere alla richiesta del carico nei periodi di punta mattutina e serale.
L’associazione delle imprese elettriche, ASSOELETTRICA, ha impugnato la proposta adducendo ragioni, sia di principio, sia economiche che dovrebbero impedirne la ealizzazione. In sostanza si fa presente che l’accumulo dell’elettricità e la sua rivendita alla rete si configurano come attività di produzione elettrica non compatibili con la ragione sociale pubblica della TERNA. Allo stesso momento si fa rilevare che tutti gli studi economici dimostrano la non convenienza dell’accumulo elettrochimico in onfronto alla produzione diretta da impianti termoelettrici moderni ad alta efficienza.
La contesa sta andando avanti ormai da quasi un anno nelle varie sedi di competenza senza aver prodotto ancora una decisione definitiva.
Per comprendere un po’ meglio i termini della disputa, cerchiamo di entrare nel merito della questione.
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Terna non puo’ produrre energia elettrica per legge e non tiri fuori il caso belga che è differente.Terna per aggirare parla di accumuli,cioè stoccaggio d’acqua che poi mette all’asta ed un cretino dovrebbe comprarla.Sapendo che cretini in giro ce ne sono pochi,cosa ti combina Terna? Chiede all’AAEE di farsi mettere in tariffa fissa cioe’ prepagata l’investimento negli invasi e se l’asta va deserta chi se ne frega,i soldi li ha già presi in tariffa.Questo è un balzello.Poi è una stupidaggine perchè gli invasi contengono poca acqua e si usano altri sistemi come i miei laghi fluviali o di mare che mi producono 600 GW,altro che 150 MW di Terna.Poi un abbagli tecnico:Terna dice che non produce energia cioe’ si mangia il 100% che deve produrre per forza con i ripompaggi,mentre io nei miei progetti sono al 17% di autoconsumo e posso vendermi l’83%.Ma non è finita perchè poi Terna avendo poca potenza usa trasmissioni aeree che disperdono il 40% mentre io uso elpipes che dispendono l’1% e sono interrate.Infine l’uso di batterie che è sconsigliato nel mondo per energy storage di rinnovabili perchè caro da morire.
Terna non sa cosa sia il grid moderno integrato con rinnovabili e l’uso di elpipes di potenza.
Ritardo di 20 anni che vorrebbe scaricare in bolletta.Ma non siamo tutti digiuni di tecnologie moderne .Qualcuno le studia per abbattere del 40% il costo italiano dell’energia,altri si battono solo per lucrare qualche spicciolo visto che li hanno buttati in Desertec.
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