NASCE METSO, L’ASSOCIAZIONE DEI GESTORI DELLE RETI DI TRASMISSIONE ELETTRICA DEL MEDITERRANEO

Parte dall’Italia la sfida per il futuro delle reti di trasmissione elettrica del Mediterraneo. Su iniziativa di Terna è infatti nata Metso (Mediterranean Transmission System Operators), che riunisce tutti i Gestori dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. L’associazione è stata costituita a Napoli, a conclusione della prima conferenza organizzativa internazionale che ha riunito intorno ad un tavolo Italia, Francia, Spagna, Marocco, Grecia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Giordania, Portogallo, Slovenia, Tunisia e Algeria con l’obiettivo di definire le linee comuni di cooperazione e sviluppo della rete elettrica mediterranea.

Terna – l’azienda elettrica guidata da Flavio Cattaneo – è capofila del progetto insieme alla tunisina Steg e all’algerina Sonelgaz e ospiterà in Italia il Segretariato Generale dell’Associazione. Il nostro Paese, al centro del Mediterraneo, rappresenta infatti “l’hub elettrico” naturale per connettere tra loro le due sponde della regione.

Lo statuto dell’associazione sarà formalizzato entro dicembre.

Sarà l’interlocutore principale di Medreg e di Entso-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity) per l’integrazione dei vari sistemi energetici interessati.

Metso ha come obiettivo la realizzazione di un piano di sviluppo della rete elettrica mediterranea e l’integrazione del sistema elettrico regionale.

Terna, inoltre, ha in programma l’apertura di un nuovo corridoio elettrico tra Nord Africa ed Europa tramite Tunisia e Algeria e nuove interconnessioni con Montenegro, Francia, Slovenia e Croazia che si aggiungono a quelle già esistenti: 12 linee con la Svizzera, 4 con la Francia, 2 con la Slovenia, 2 con la Corsica, 1 con l’Austria, 1 con la Grecia.

Con i progetti di Terna sarà possibile realizzare una nuova rete all’avanguardia della tecnologia, una super smart grid europea, flessibile, intelligente e interconnessa con i Paesi mediterranei che, con l’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa.

(Fonte: terna.it)

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