PUBBLICATA LA ‘VARIANTE 1′ DELLA GUIDA CEI 82-25 SUI PARAMETRI PER IL FV

Pubblicato l’aggiornamento – “Variante 1” – della Guida CEI 82-25 “Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione” che, in attuazione del IV Conto Energia, aggiorna i parametri obbligatori per i componenti degli impianti fotovoltaici al fine di adeguarli all’evoluzione tecnologica del comparto.

L’aggiornamento della Guida CEI chiarisce i due requisiti che gli enti di certificazione devono soddisfare per essere accreditati al rilascio della Factory Inspection – che dal luglio 2012 diverrà obbligatorio per tutti gli impianti FV che vogliano accedere al meccanismo premiante degli incentivi – e del certificato di conformità – ovvero alla certificazione dei moduli – ora legato in modo indissolubile all’ispezione. Per entrambi, è necessario che l’Ente di certificazione sia membro dell’IECEE per il rilascio del certificato CB in ambito fotovoltaico e che sia accreditato secondo la ISO/EN 45011 per i moduli fotovoltaici. ICIM si conferma, a oggi, l’unico ente di certificazione italiano, e uno dei pochi in Europa, a possedere entrambi i requisiti.

In altre parole, la Guida CEI, collegando la Factory Inspection al test report ha voluto evitare comportamenti opportunistici e speculativi perché, se da una parte l’ispezione di fabbrica è lo strumento chiave per garantire la qualità del prodotto effettivamente installato, pure è necessario che i componenti installati abbiano già i requisiti per accedere agli incentivi del Conto Energia: tanto più che alla Factory Inspection e relativa certificazione di conformità sono legati anche i maggiori incentivi per impianti realizzati con componenti al 60% “made in EU”. La Guida si spinge a dire che è preferibile che le prove di tipo sui moduli vengano effettuate dallo stesso organismo di certificazione che emetterà la Factory Inspection. Di fatto, la Guida introduce come obbligo una modalità che ICIM ha sempre seguito.

Il chiarimento contenuto nella Variante 1 della Guida sui criteri di accesso ai maggiori incentivi per il “made in EU” fuga anche i dubbi delle banche chiamate a erogare i finanziamenti per gli impianti fotovoltaici, che ora possono stimare più accuratamente i margini di redditività.

Non meno importante per impianti già costruiti e in procinto di essere collegati, l’aggiornamento della Guida CEI recepisce un nuovo requisito fissato dal IV Conto Energia e fissa il valore prestazionale per gli impianti fotovoltaici, vincolandone la verifica ai 15 giorni successivi l’entrata in esercizio: indicazioni ritenute critiche dagli installatori che, denunciano, difficilmente avranno gli strumenti per eseguire tali misure in tempi così brevi.

(Fonte:  ICIM)

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