FOSSIL FUELS REMAIN A MAINSTAY

 

Scientists generally agree that to limit global warming to less than 2.4 °C–and avoid the worst effects of climate change–greenhouse-gas emissions must be reduced 50 percent by 2050. But humanity is a long way from being weaned from the petroleum, natural gas, and coal whose use causes much of this pollution.In fact, global energy demand is expected to increase about 40 percent over the next two decades. By 2030, the use of petroleum, coal, and natural gas is expected to jump by 23 percent, 44 percent, and 37 percent, respectively. “You look at the world of renewables and you see a lot of progress, but they are not going to outpace the growing demand for energy,” says Peter Jackson, a senior director at IHS Cambridge Energy Research Associates, an energy consultancy and think tank.

The near-term challenge, therefore, is to find ways to extract fossil fuels safely and use them in ways that emit as little carbon dioxide as possible. But dwindling supplies in conventional oil fields are forcing the petroleum industry to drill in deeper waters and pursue hard-to-extract deposits such as the tar sands of Alberta, Canada.

In the next decade, some oil can be replaced by ethanol: U.S. producers will make about 12 billion gallons of it from corn this year. But that’s a small fraction of the roughly 170 billion gallons of gasoline and diesel that will be consumed in 2010. Making biofuels at a significantly larger scale will mean using cellulosic biomass as a feedstock for ethanol and other fuels, and deriving fuels from custom-engineered microbes.

Coal, the dirtiest fossil fuel, accounts for 42 percent of electricity production worldwide and 45 percent in the United States. The good news is that natural gas is far more abundant than was thought only a few years ago. And replacing coal plants with natural-gas plants could greatly reduce carbon dioxide emissions.

  Gli scienziati sono d’accordo che per limitare il riscaldamento globale a meno di 2,4 ° C – ed evitare gli effetti peggiori del cambiamento climatico – le emissioni di gas serra devono essere ridotte del 50 per cento entro il 2050. Ma l’umanità è lontana dal poter rinunciare al petrolio, al gas naturale ed al carbone il cui uso determina gran parte di questo inquinamento. In effetti, la domanda globale di energia dovrebbe aumentare di circa 40 per cento nei prossimi due decenni. Nel 2030, l’uso di petrolio, carbone e gas naturale si prevede che cresceranno del 23 per cento, 44 per cento e 37 per cento, rispettivamente. “Si guarda il mondo delle energie rinnovabili e si vede un sacco di progressi, ma non stanno andando a sostituire la crescente domanda di energia”, spiega Peter Jackson, un alto dirigente di IHS Cambridge Energy Research Associates, una società di consulenza energetica e think tank .

 
La sfida a breve termine, dunque, è trovare il modo di estrarre i combustibili fossili in modo sicuro e usarli in modi che emettono la minor quantità possibile di anidride carbonica. Ma il calo delle forniture nel settore petrolifero obbliga l’industria del petrolio a perforare in acque sempre più profonde ad inseguire depositi di complessa gestione come è per le sabbie bituminose di Alberta, in Canada.

 Nei prossimi dieci anni, una frazione di petrolio potrà essere sostituita da etanolo: i produttori statunitensi ne produrranno circa 12 miliardi di galloni dal mais di quest’anno. Ma questa è una piccola frazione dei circa 170 miliardi di galloni di benzina e diesel che verranno consumati nel 2010. Fare i biocarburanti ad una scala di dimensioni decisamente maggiori significherà utilizzare biomasse da cellulosa come materia prima per l’etanolo e altri carburanti e ottenere combustibili da microbi espressamente programmati.

 Il carbone, il più sporco dei combustibili fossili, rappresenta il 42 per cento della produzione mondiale di energia elettrica e il 45 per cento negli Stati Uniti. La buona notizia è che il gas naturale è molto più abbondante di quanto si pensasse fino a pochi anni fa. E la sostituzione delle centrali a carbone con impianti a gas naturale potrebbe ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica.

[technologyreview.com]