I PILONI GALLEGGIANTI SONO IL FUTURO DELL’EOLICO MARINO

MILANO – Uno dei grandi limiti dell’energia eolica in mare era l’appoggio degli alti piloni sul fondo marino per evitarne il capovolgimento, per cui i parchi eolici non potevano essere installati su fondali profondi più di 60-70 metri. Quindi piloni vicini alla costa, ma la loro visibilità implica un elevato impatto ambientale, impedendo in pratica l’installazione di parchi eolici dove le coste hanno un alto valore paesaggistico (come per esempio quelle della Sardegna). Ora però la tecnologia è in grado di superare questi limiti grazie ai piloni galleggianti che possono essere ancorati con cavi di acciaio e fluttuare sull’acqua con la parte inferiore cava. E quindi essere installati su fondali profondi fino a 700 metri, lontano dalla costa dove, tra l’altro, i venti sono più intensi.

DOPO IL PROTOTIPO – Dopo l’installazione di un prototipo di pilone galleggiante lo scorso settembre posizionato 10 km al largo delle coste della Norvegia, la norvegese Statoil e il governo scozzese hanno annunciato la volontà di installare in Scozia il primo parco eolico galleggiante. Statoil ha affermato di aver identificato due siti (al largo dell’isola di Lewis e lungo le coste della contea di Aberdeen) idonei ad accogliere le turbine Hywind.

[corriere.it]

Per video ed animazioni: http://www.statoil.com/