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	<title>Commenti a: FOTOVOLTAICO IN SERRA, SARDEGNA ALL&#8217;AVANGUARDIA</title>
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	<description>La grande rete dei professionisti energetici</description>
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		<title>Di: Franco Pinto</title>
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		<dc:creator>Franco Pinto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 13:57:49 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente qulacuno si è accorto che agricoltura, turismo e fonti rinnovabili sono perfettamente compatibili e possono benissimo andare a braccetto!
Ed in Sardegna evidentemente esistono a livello politico menti così geniali da riuscire a cogliere certe potenzialità ben prima dei connazionali che vivono sulla terraferma e che sono troppo impegnati a difendere il primato industriale (???) di un&#039;Italia che sta facendo di tutto per distruggere cultura, ricerca, memoria storia, sviluppo di fonti rinnovabili. Così gli Italiani peninsulari sembrano puntare sull&#039;industria, per esempio quella nucleare. Un nucleare di cui un paese come la Cina probabilmente non può fare a meno se vuole sostenere la crescita produttiva di un paese di 1,3 miliardi di abitanti. Ma che in Italia, dove potremmo campare di rendita semplicemente proteggendo e mettendo a reddito l&#039;immenso patrimonio culturale, storico, artistico ed agricolo che andiamo degradando ogni giorno di più, francamente non ha troppo senso. Eppure si applaude l&#039;eccezionalità di un&#039;iniziativa come quella sarda che non è la normalità, bensì una punta di genialità partorita da alcuni rappresentanti di una classe politica mediamente incapace o, peggio ancora, ladra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente qulacuno si è accorto che agricoltura, turismo e fonti rinnovabili sono perfettamente compatibili e possono benissimo andare a braccetto!<br />
Ed in Sardegna evidentemente esistono a livello politico menti così geniali da riuscire a cogliere certe potenzialità ben prima dei connazionali che vivono sulla terraferma e che sono troppo impegnati a difendere il primato industriale (???) di un&#8217;Italia che sta facendo di tutto per distruggere cultura, ricerca, memoria storia, sviluppo di fonti rinnovabili. Così gli Italiani peninsulari sembrano puntare sull&#8217;industria, per esempio quella nucleare. Un nucleare di cui un paese come la Cina probabilmente non può fare a meno se vuole sostenere la crescita produttiva di un paese di 1,3 miliardi di abitanti. Ma che in Italia, dove potremmo campare di rendita semplicemente proteggendo e mettendo a reddito l&#8217;immenso patrimonio culturale, storico, artistico ed agricolo che andiamo degradando ogni giorno di più, francamente non ha troppo senso. Eppure si applaude l&#8217;eccezionalità di un&#8217;iniziativa come quella sarda che non è la normalità, bensì una punta di genialità partorita da alcuni rappresentanti di una classe politica mediamente incapace o, peggio ancora, ladra.</p>
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