Assosolare scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri, nonchè Ministro dello Sviluppo Economico ad interim, per rappresentare la grave difficoltà che l’intero settore sta vivendo a causa del ritardo nell’approvare il rinnovo del sistema incentivante, denominato ”conto energia“, che il Ministero dello Sviluppo Economico si era impegnato ad approvare già nel 2009, chiedendo che venga fatta chiarezza.
Ecco il documento: http://www.assosolare.org/
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Invito tutti a riflettere sul perchè di questi continui rinvii. Io non penso all’ignoranza perchè la cultura imprenditoriale di Berlusconi è tale da non poter ignorare i danni economici dell’incertezza. Il setttore delle energia rinnovabili sta catallizzando tanta attenzione ed, infatti, è probabilmente l’unico in grado di attirare investimenti che, in questa fase storica, sono preziosi quanto il pane. Eppure da mesi ormai permane questa situazione di stallo. A mio avviso, non è un caso bensì la conseguenza di fortissime pressione di tipo lobbistico in grado di influenzare la politica energetica fino all’inverosimile.
D’altronde, basta pensare al caso Puglia, dove la precedente amministrazione Vendola nel 2008 ha elevato da 20 kWp ad 1 MWp il limite di assoggettabilità della costruzione di impianti fotovoltaici ad una semplice DIA. L’Avvocatura di Stato ha prontamente reagito richiedendo alla Corte Costituzionale una pronuncia di presunta incostituzionalità contro una norma che, nello specifica, ha consentito alla Puglia di diventare la prima regione italiana in termini di installato fotovoltaico. La Corte Costituzionale nel 2010 ha dato ragione al governo e ha dichiarato l’inammissibilità costituzionale della legge 31/08 della Regione Puglia nella parte relativa ai limiti di assoggettabilità alla DIA. La pronuncia ha determinato la revoca immediata di tutte le licenza di costruzione e di gestione degli impianti realizzati o realizzandi dopo il l’entrata in vigore della legge regionale 31/08 (ovviamente se di potenza compresa tra 20 e 1.000 kWp). Lo scorso 15 maggio il Senato ha approvato una proposta di legge che, a livello nazionale, vorrebbe elevare ad 1 MW il limite di assoggettabilità della costruzione di impianti fotovoltaici. Come dire ciò che il governo Berlusconi ha bocciato nel 2008 oggi cerca di estenderlo a livello nazionale andando contro sè stesso dopo aver richiesto e vinto un giudizio di costituzionalità. Il tutto senza che sia cambiato l’orientamento politico della regione Puglia, nè del governo in carica. Ritenendo poco verosimile un cambio di opinione politica, riesco solo a pensare ad un fortissimo scontro di lobby pro e contro le rinnovabili.
io credo che siano le solite cose all’italiana. Nel 2009, l’anno della peggior crisi economica dalla guerra mondiale, il settore delle energie rinnovabili, e in particolare del fotovotaico, è stato l’unico a non subire danni da questa gravissima crisi, anzi, è stato l’unico settore che ha visto crescere investimenti ma soprattutto posti di lavoro. Fatte queste premesse è una vergogna questo ristagno in cui ci si ritrova. E’ un’incertezza che non permette di guardare oltre dicembre 2010, e prorpio a causa del poco tempo a disposizione, ciò non permette di fare investimenti ne alle aziende, ne ai privati, e questo non permette di confermare gli splendidi risultati fatti registrare nel 2009. Sono indignato da questa angosciante attesa, in cui ancora una volta l’italia ha mostrato le sue carenze organizzative, dovute ad una classe politica (sia destra che sinistra) completamente incapace di gestire queste situazioni di emergenza.