I sistemi di generazione fotovoltaica (PVPGS dall’inglese photovoltaic power generating system) possono essere colpiti dai fulmini diretti o risentire degli effetti dovuti ai fulmini vicini. In caso di fulmini diretti, possono aversi gravi danni e malfunzionamenti degli apparati di tali sistemi. Tuttavia anche i fulmini vicini, per mezzo dell’impulso elettromagnetico (LEMP dall’inglese lightning electromagnetic pulse), possono provocare danni non trascurabili.
In tale contesto è evidente che una protezione inadeguata dai danni provocati dai fulmini può accrescere il tempo necessario per il ritorno dell’investimento (ROI dall’inglese return on investment) e per il recupero energetico (energy pay-back) del sistema fotovoltaico (acronimo PV dall’inglese photovoltaic). In pratica il proprietario dell’impianto che ha effettuato notevoli investimenti, potrebbe vedere vanificate le sue aspirazioni se uno o più componenti del suo PVPGS fossero danneggiati dai fulmini.
La Norma CEI 82-4:1998 (CEI EN 61173) fornisce delle Linee guida per le misure di protezione dei sistemi fotovoltaici contro i pericoli dovuti alle sovratensioni, come la messa a terra, la schermatura, l’intercettazione dei fulmini e l’istallazione dei dispositivi per la protezione dalle scariche (SPD dall’inglese surge protective devices). L’adozione di tali misure, per essere utile, deve basarsi su un’attenta valutazione dei possibili rischi fatta con criteri ingegneristici.
Pertanto, scopo del presente lavoro è descrivere l’applicazione della procedura per la valutazione del rischio di fulminazione proposta dalla Norma CEI 81-10/2:2006 (CEI EN 62305-2), per convalidare l’adozione di alcune delle misure di protezione suggerite dalle linee guida CEI 82-4:1998 (CEI EN 61173) e, se possibile proporre altre misure che potrebbero essere adottate.
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