GLI STRUMENTI DEL CERTIFICATORE ENERGETICO: L’ANALISI TERMOGRAFICA

casa termografata Utilizzare prove non distruttive (PND) per certificare, o solamente conoscere, le prestazioni in opera di componenti sempre più sofisticati diventa uno strumento di supporto all’attività di tecnici, artigiani e imprese per verificare il lavoro svolto e per conoscere esattamente i punti critici dei sistemi o componenti adottati.

A titolo di esempio si possono citare i test di valutazione della tenuta all’aria di un tetto in legno, della tenuta all’aria del sistema muro controtelaio – serramento, o dei “lucernario tetto” che alcuni protocolli richiedono per verificare la qualità delle lavorazioni svolte. I metodi di verifica con l’impiego di PND come ad esempio l’uso della termografia e l’impiego del blower door test permettono disservizi temporanei o nulli .

Durante il blower door test l’involucro esterno deve rimanere chiuso mentre all’interno dell’edificio le funzioni sono svolte liberamente; nel caso dell’analisi termografica nessuna parte dell’edificio viene messa fuori servizio e le uniche interferenze con gli occupanti sono assimilabili allo scatto di una normale fotografia. Nell’analisi del patrimonio edilizio esistente si amplificano le problematiche già evidenziate: sostituzione dei serramenti in momenti diversi della vita dell’edificio e ammodernamenti e sostituzioni parziali degli impianti (impianti di distribuzione e scarichi), cercando di “rattoppare” con il minimo sforzo le perdite degli impianti. Gli edifici esistenti si presentano di un insieme non sempre coerente e quasi mai documentato di lavorazioni successive.

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